PROFILO


Didattica
Vincenzo Orioles è professore ordinario del settore scientifico disciplinare L-LIN/01 "Glottologia e Linguistica" presso l'Università degli Studi di Udine, ove insegna Glottologia (Corso di laurea in Lettere) e Comunicazione e Lingue speciali (Corso di laurea magistrale in Comunicazione integrata per le imprese e le organizzazioni, sede di Gorizia); collabora alle attività dei dottorati di ricerca in Scienze Linguistiche, Filologiche, Letterarie e Storico-Archeologiche, curriculum in Storia Linguistica dell'Eurasia (Università di Macerata), e Storia linguistica del Mediterraneo antico, profilo in Storia linguistica e culturale dell’Italia antica (Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM - Milano).

Posizioni accademiche
Ha al suo attivo una intensa attività accademica  in qualità di componente del Consiglio di Amministrazione e del Senato Accademico, direttore del Dipartimento di Glottologia e Filologia classica (1995-1999), direttore del Centro Internazionale sul Plurilinguismo (1998-2004); Preside della Facoltà di Lingue e letterature straniere (2004-2007), Presidente del Corso di laurea in Studi Europei (2006-2008).

Attività istituzionale
In campo nazionale ha fatto parte del direttivo della Società Italiana di Glottologia, della quale è stato Segretario dal 1987 al 1990 e Presidente per il biennio 1999-2000; dal 2000 al 2001 ha operato come membro del Comitato tecnico-consultivo istituito dal Ministro per gli Affari regionali per  dare applicazione alla legge 482/1999 ("Norme a tutela delle minoranze linguistiche storiche") attraverso l'elaborazione del relativo Regolamento di attuazione ed è stato chiamato a far parte del Gruppo di studio sulle minoranze linguistiche storiche costituito presso il Ministero della Pubblica Istruzione.

Linee di ricerca
Pratica come linee di ricerca l'interferenza linguistica, cui ha dedicato svariati contributi metodologici e applicativi, interessandosi sia alla teoria interlinguistica e alle figure più rappresentative della storia della ricerca (ad esempio Weinreich) che alle singole manifestazioni storiche del ‘contatto’. Le diverse forme assunte dall'incontro e dallo scontro tra i popoli e le lingue sono state in particolare verificate nella ricognizione di anglicismi delle lingue specialistiche ed in particolare nell'esame delle influenze lessicali esercitate dal russo sull'italiano sia in epoca zarista che durante la stagione sovietica.
Inseparabile dall’interferenza è l’approfondimento della variabilità interna ai sistemi linguistici e del plurilinguismo: in quest’ambito da una parte ha preso in esame i più significativi modelli di analisi e quadri teorici (a partire da Coseriu) dall’altra si è impegnato in azioni forti in materia di idiomi minoritari, status delle lingue e politiche della diversità linguistica. Sul versante antichistico ha affrontato le dinamiche del bilinguismo osco-greco nell’Italia preromana ed in  particolare nella Messana mamertina.
Prende attiva parte inoltre a progetti scientifici di rilevanza nazionale in materia di storia del pensiero linguistico e di metalinguaggio indagando sia su singoli costrutti e categorie su coerenti inuclei terminologici sviluppando una costante riflessione metodologica attenta a cogliere i momenti di svolta e le fratture di paradigma (le cosiddette rivoluzioni scientifiche) e a rendere conto dei principi animatori che soggiacciono all'ordinamento nomenclatorio.
Ultimamente ha esteso i suoi interessi verso lo studio della condizione della lingua italiana nel mondo in qualità di coordinatore dell’unità operativa di Udine del progetto FIRB 2009-2012 “Perdita, mantenimento e recupero dello spazio linguistico e culturale nella II e III generazione di emigrati italiani nel mondo: lingua, lingue, identità. La lingua e cultura italiana come valore e patrimonio per nuove professionalità nelle comunità emigrate”.

Principali pubblicazioni
Tra le sue principali pubblicazioni si segnalano un volume di interventi sul tema delle lingue minoritarie (Le minoranze linguistiche. Profili sociolinguistici e quadro dei documenti di tutela, Roma, Il Calamo, 2003), una monografia dedicata alle voci di origine russa (I russismi nella lingua italiana. Con particolare riguardo ai sovietismi, Roma, Il Calamo, 2006, 2. ediz.),  una raccolta di scritti lessicali (Percorsi di parole, Roma, Il Calamo, 2006, 2. ediz.)  e la riedizione di Lingue in contatto di Uriel Weinreich (Torino, Utet Università, 2008). Ha anche curato due numeri monografici del periodico "Studi Italiani di Linguistica Teorica e Applicata": Le eteroglossie interne. Aspetti e problemi (vol. 34/3, 2005), in collaborazione con F. Toso) e Il metalinguaggio. Temi e costrutti, numero tematico di "Studi Italiani di Linguistica Teorica e Applicata" (vol. 39/1, 2010).
È autore inoltre di numerosi saggi dedicati a una serie di problemi cruciali che vanno dai contatti interlinguistici alla variabilità del linguaggio, dalla terminologia linguistica alle lingue dell'Italia antica preromana.

Attività editoriale
Dirige la rivista "Plurilinguismo. Contatti di lingue e culture" (Udine, Forum) e la collana "Lingue, culture e testi" (Roma, Il Calamo); è condirettore dei periodici "Incontri Linguistici" e "Rivista italiana di Linguistica e Dialettologia" (Fabrizio Serra editore, Pisa e Roma) e delle collane "Lingue, linguaggi, metalinguaggio" (Roma, Il Calamo), "Il Mediterraneo Plurilingue" (ed. Le Mani, Genova - Centro Internazionale sul Plurilinguismo). Utilizzando questi strumenti ha promosso molte iniziative editoriali curando atti di convegni (ad es. Eteroglossia e plurilinguismo letterario,  2002, La legislazione nazionale sulle minoranze linguistiche 2003; Mediterraneo plurilingue, 2008) e raccolte di studi (Dal 'Paradigma' alla Parola, 2001; Idee e parole, 2002;  Studi in memoria di Eugenio Coseriu, 2004; Circolazioni linguistiche e culturali nel Mediterraneo,  2008).

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Vincenzo Orioles
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