VINCENZO ORIOLES
progetti di ricerca

PROGETTO FIRB 2009-2012

Perdita, mantenimento e recupero dello spazio linguistico e culturale nella II e III generazione di emigrati italiani nel mondo: lingua, lingue, identità. La lingua e cultura italiana come valore e patrimonio per nuove professionalità nelle comunità emigrate

Coordinatore nazionale
Massimo Vedovelli, Università per Stranieri di Siena

Unità operative Coordinatore locale
Università della Calabria Francesco Altimari
Università della Tuscia Raffaella Petrilli
Università di Salerno   Miriam Voghera
Università di Udine Vincenzo Orioles
ELEA SpA, Firenze Giuseppe Vallario

sito del progetto

Composizione dell’unità operativa con sede presso l’Università degli Studi di Udine

Responsabile Scientifico dell'Unità di Ricerca: Vincenzo Orioles

Componenti dell'unità di ricerca:  Raffaella Bombi, Fabiana Fusco, Carla Marcato, Fiorenzo Toso (Università degli Studi di Sassari)

Gruppo di lavoro: dott. Elisa Fratianni (giovane ricercatore FIRB)

L'unità di ricerca  dell'Università degli Studi di Udine, che ha sede presso il Dipartimento di Studi Umanistici, ha sviluppato nel tempo una particolare sensibilità alle tematiche del plurilinguismo, della diversità linguistica e della linguistica del contatto. I ricercatori coinvolti nel progetto hanno sia singolarmente che attraverso organici progetti condotti presso il Dipartimento, il Centro Internazionale sul plurilinguismo e nell'ambito di programmi di rilevanza nazionale sostenuti dal MIUR, condotto e realizzato interventi e indagini strettamente collegati con la linea del progetto FIRB. In particolare dispongono di un quadro metodologico collaudato sulle relazioni interlinguistiche applicato volta per volta a diverse condizioni storiche del contatto ivi compreso lo spazio comunicativo delle comunità italofone residenti all'estero. Il radicamento dell'unità operativa nell'area linguistica friulana fa sì inoltre che il gruppo muova da una conoscenza diretta sia dello spazio comunicativo di origine sia della condizione dei nuclei migrati.

Attività dell'Unità di Ricerca:

* azioni formative:
Il progetto complessivo dell'unità udinese si caratterizza per l'attenzione prestata a un percorso formativo erogato dall'Università degli Studi di Udine sotto forma di Corso di perfezionamento (30 CFU), destinato ai giovani discendenti di terza e quarta generazione degli emigrati friulani residenti all'estero. Il corso ha cadenza annuale (la prima e la seconda edizione hanno avuto già luogo nel 2010 e nel 2011; la terza è prevista da maggio a luglio 2012) e si intitola emblematicamente "Valori identitari e imprenditorialità" in quanto ha lo scopo da una parte di proporre un curriculum "identitario" che consenta ai giovani connazionali di acquisire conoscenze linguistiche, storico-culturali, istituzionali e di cultura d'impresa volte a facilitare un cammino di riattivazione della identità friulana e italiana, e dall'altra di favorire una immersione nel contesto del territorio attraverso tirocini ed esperienze formative da realizzarsi presso strutture imprenditoriali o istituzioni pubbliche e che siano poi spendibili nei paesi di provenienza. Il valore aggiunto è inoltre quello della familiarizzazione con le tecnologie dell'e-learning, la cui acquisizione garantirà ai corsisti un know how trasferibile nelle loro esperienze professionali. Prima ancora di giungere su suolo italiano per la fase frontale dell’attività didattica, i corsisti intraprendono infatti una proficua marcia di avvicinamento verso i contenuti della proposta formativa seguendo un modulo on line erogato su un’apposita piattaforma resa disponibile dall’Università di Udine.

Sito del corso: http://corsofirb.uniud.it/

 * Attività di ricerca:
il progetto dell'unità operativa di Udine comprende una ricognizione delle comunità friulane emigrate all'estero, una verifica del loro specifico spazio comunicativo con la prospettiva di estrarre generalizzazioni utili ad una analisi delle dinamiche interlinguistiche e plurilingui che soggiacciono a questo ambito di indagine. I prodotti della ricerca saranno costituiti da una serie di confronti (tavole rotonde, seminari, ecc.), da pubblicazioni e rapporti periodici e finali sullo stato dell’arte del lavoro.

* Confronto con le altre esperienze regionali nella generale prospettiva dell'italiano nel mondo:
L'unità operativa agirà in stretto raccordo con gli altri gruppi di lavoro delle Università coinvolte nel progetto. Pertanto, a partire  dalla condizione del Friuli, ci si aprirà innanzitutto alle regioni contermini (soprattutto Veneto per l‘analogia del background territoriale), poi alla Liguria con cui ha dimestichezza uno dei componenti l'unità operativa ed ancora alle regioni di riferimento delle altre unità di lavoro ed infine al più ampio quadro dell'italiano nel mondo nelle sue diverse sfaccettature.

PROGETTI METALINGUISTICI

Nei  confronti del metalinguaggio si è andato nel tempo costituendo un forte interesse da parte di una rete di studiosi di scuola italiana i quali promuovono ricerche coordinate confluite in una serie di progetti riconosciuti di rilevanza nazionale. In ordine cronologico i progetti sono i seguenti:

 "Thesaurus e dizionario critico del metalinguaggio della linguistica dall'antichità all'epoca contemporanea" (coordinatore nazionale Cristina Vallini, Università di Napoli "L'Orientale") 1997-1999

"Per un Dizionario generale e plurilingue del Lessico Metalinguistico" (coordinatore nazionale Vincenzo Orioles, Università di Udine), 1999-2001

"Lessici specialistici e metalinguaggi: applicazioni in rete" (coordinatore nazionale Diego Poli, Università di Macerata) 2003-2005

ll progetto in atto

Prin 2009, programma di ricerca cofinanziato con Decreto Ministeriale 14 luglio 2011

Coordinatore nazionale
Vincenzo Orioles, Università di Udine

Titolo della ricerca
Metalinguaggio della linguistica. Modelli e applicazioni

Unità operative

Università di Catania Coordinatore locale Salvatore Claudio Sgroi
Università di Milano Coordinatore locale Maria Patrizia Bologna
Università di Palermo Coordinatore locale Lucio Melazzo
Università di Udine Coordinatore locale Vincenzo Orioles
Università di Verona Coordinatore locale Paola Cotticelli Kurras


Titolo delle ricerche svolte dalle singole unità locali

Catania
La terminologia della morfologia derivazionale, della grammatica, della glottologia nella tradizione linguistica italiana e internazionale

Milano
La grammatica dei grammatici e la grammatica dei linguisti: riflessi metalinguistici di differenziazioni e convergenze.

Palermo
Testi e linguaggi del metalinguaggio della linguistica

Udine
Aspetti terminologici del plurilinguismo e dell'interferenza linguistica

Verona
Dal ‘Lessico di linguistica' all´'open archive metalinguistico': percorsi di parole e storia di concetti linguistici

Convegni e pubblicazioni espressione dei progetti

Le parole per le parole nelle lingue  e nel metalinguaggio  (Napoli, 18-20 dicembre 1997)

Dal ‘paradigma’ alla parola. Riflessioni sul metalinguaggio della linguistica  (Udine - Gorizia, 10-11 febbraio 1999)

Idee e parole. Universi concettuali e metalinguistici, a cura di Vincenzo Orioles (2002)

Linguaggio - Linguaggi / Invenzione - Scoperta  (Macerata-Fermo, 22-23 ottobre 1999).

Lessicologia e metalinguaggio (Macerata 17-19 dicembre 2005).

Le suddette pubblicazioni sono accolte  nella collana "Lingue, linguaggi, metalinguaggio", diretta da Cristina Vallini e Vincenzo Orioles (Roma, Il Calamo) espressamente dedicata a questa linea di ricerca.

La riflessione sui temi metalinguistici è proseguita con una raccolta di saggi destinata al numero tematico di "Studi Italiani di Linguistica Teorica e Applicata" (vol. 39/1, 2010) dedicato a Il metalinguaggio. Temi e costrutti.

L'unità operativa di Udine promuove altresì uno specifico programma scientifico focalizzato su "Categorie e termini tecnici del plurilinguismo e delle lingue in contatto", condotto nell'ambito del Centro Internazionale sul Plurilinguismo in collaborazione con Raffaella Bombi e Fabiana Fusco.

Corpora testuali di linguisti
PROEMIO
Graziadio Isaia Ascoli, Proemio all’Archivio Glottologico Italiano 1 (1873)

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PROGETTO MEDITERRANEO

Quello del Mediterraneo è un contesto linguistico caratterizzato da dinamiche estremamente varie di interrelazione tra i diversi idiomi parlati dalle popolazioni che si affacciano sul suo bacino.
Tali contatti hanno dato vita a influssi reciproci e contaminazioni che hanno interessato un vasto patrimonio lessicale di origine greca, bizantina, slava, araba, turca, ligure, veneta, occitanica, italiana meridionale e insulare, provenzale, catalana, ecc. che arricchisce quel senso di comune appartenenza culturale che è condiviso dalle popolazioni rivierasche di quello che Braudel ha definito “un universo concluso” e contemporaneamente “uno spazio aperto”: il laboratorio ideale, tra il tardo medioevo e l’età moderna, nel quale si sono sviluppate le grandi innovazioni economiche e culturali che hanno dato origine alla civiltà contemporanea.
Il patrimonio lessicale comune, che si ricostruisce attraverso la sua vitalità nei singoli idiomi e mediante la verifica sul materiale documentario disponibile, si integra con altri aspetti del panorama linguistico mediterraneo: una rete di isole linguistiche vitali o rimaste tali fino a tempi recenti, ad esempio, frutto di antiche colonizzazioni e di avventurose imprese economiche, fornisce ancor oggi la chiave di lettura per interpretare la trama dei contatti interlinguistici e delle loro modalità di attuazione; la stessa elaborazione di lingue franche e commerciali, la cui storia e le cui fortune richiedono un’accurata esegesi filologica delle poche testimonianze rimaste, si integra a sua volta in una dimensione storica che consente di capire la realtà attuale di relazioni che vanno ben oltre il dato idiomatico, e che attengono più in generale al contesto culturale nel quale l’Italia e Genova in primo luogo si trovano ampiamente coinvolte.
Questi aspetti di eccezionale importanza per la storia linguistica della regione, del paese, del Mediterraneo e del continente europeo sono stati finora esaminati soltanto in maniera parziale e non sistematica: è finora mancato, in particolare una visione d'insieme sui temi e sui problemi che il plurilinguismo nell’area mediterranea presuppone.

I SOGGETTI PROMOTORI

Il Centro Internazionale sul Plurilinguismo
Il Centro Internazionale di Studi sul Plurilinguismo dell’Università di Udine da alcuni anni si dimostra attento al tema della circolazione linguistica e culturale in ampie aree, affrontato nel 1999 durante il convegnoProcessi di convergenza e differenziazione nelle lingue dell’Europa medievale e moderna, e ripreso, con specifico riguardo alla condizione delle isole linguistiche, nel volume Insularità linguistica e culturale curato da V. Orioles e F. Toso e in diversi programmi scientifici condotti presso il Centro.
Gli scopi istituzionali del Centro, associandosi al carattere interdisciplinare delle ricerche promosse, e alla rete di relazioni interuniversitarie che l’istituzione intrattiene a livello nazionale e internazionale, ne fanno un osservatorio privilegiato per un’indagine a largo raggio sui temi dei contatti interlinguistici, del plurilinguismo e della pluriculturalità, delle situazioni ancora vitali di insularità e colonialità linguistica.
È pertanto ovvia la volontà del Centro stesso di porsi come promotore e come realizzatore di un’iniziativa che, per la prima volta, affronti in maniera ampia ed esaustiva questi particolari aspetti di una storia linguistica che è parte integrante e fondamentale del patrimonio culturale continentale. A tale scopo, il Centro mette a disposizione le proprie équipes di studiosi specializzati in diverse discipline linguistiche (linguistica storica, dialettologia, contatto linguistico, ispanistica, arabistica, ecc.) e in altre materie attinenti (antropologia, etnografia), e si propone come coordinatore di un programma destinato a coinvolgere ricercatori attivi in diversi atenei italiani, europei e della costa settentrionale dell’Africa, nonché di altri centri di studio e documentazione di comprovato prestigio, anche estranei ai circuiti universitari. Il progetto coordinato dal Centro potrà avvalersi sulla collaborazione di ricercatori di riconosciuto rilievo nazionale e internazionale, coinvolti direttamente nell’attività di studio o chiamati a formare un comitato scientifico di alto profilo.

La Società ELSAG S.p.A. di Genova

Elsag, operatore di riferimento nell’Information Technology italiana, è attiva a Genova dal 1905 e caratterizza la sua presenza forte e sensibile all'interno del tessuto economico cittadino e regionale anche grazie al supporto continuo e costante a iniziative e progetti legati al mondo della cultura.
In particolare da alcuni anni Elsag promuove una serie di pubblicazioni come occasione di conoscenza e divulgazione del patrimonio linguistico regionale quale aspetto integrante e qualificato della presenza culturale ed economica genovese al di là dei limiti regionali. In questo contesto si inserisce ad esempio l'ideazione e la  realizzazione di un primo progetto editoriale in tre volumi, intitolato "La letteratura in Genovese. Ottocento anni di storia, arte, cultura e lingua in Liguria" e affidato alle cure di Fiorenzo Toso, linguista e filologo specializzato nello studio dell'area ligure e della tradizione letteraria in genovese.
Le migrazioni delle popolazioni liguri nella storia e la fondazione di nuovi insediamenti in terre lontane dalla madrepatria, sono poi il tema di una nuova collana editoriale sponsorizzata da Elsag intitolata "Liguria d’oltremare". La serie, sempre a cura di Fiorenzo Toso, si articola in cinque volumi, ognuno dedicato a diverse aree geografiche: le isole Tabarchine; la Corsica; Gibilterra e il sud della Francia; le coste greche, la Turchia e le coste del Mar Nero; il continente sudamericano.
Impegnandosi come sponsor del progetto di ricerca sul Mediterraneo plurilingue, Elsag ha inteso confermare e consolidare il proprio ruolo di promotrice di cultura; i primi risultati sono stati già presentati nel convegno "Il Mediterraneo Plurilingue" che Elsag, con la collaborazione del Centro Internazionale sul Plurilinguismo dell’Università di Udine, ha inserito nell’ambito delle manifestazioni per Genova 2004, Capitale Europea della Cultura.

Il Comitato Scientifico
Il progetto è stato approvato da un Comitato Scientifico del quale si riporta la composizione:
- Prof. Emanuele BANFI, Università di Milano Bicocca
- Prof. Abderrazzak BANNOUR, Università di Tunisi Manouba
- Prof. Giuseppe BRINCAT, Università di Malta
- Prof. Francesco BRUNI, Università di Venezia
- Prof. Manlio CORTELAZZO, Università di Padova
- Prof. Marco MANCINI, Università della Tuscia in Viterbo
- Prof. Carla MARCATO, Università di Udine
- Prof. Vincenzo ORIOLES, Università di Udine
- Prof. Max PFISTER, Università di Saarbrücken
- Prof. Paolo POCCETTI, Università di Roma Tor Vergata
- Prof. Giovanni RUFFINO, Università di Palermo
- Prof. Domenico SILVESTRI, Università di Napoli "L'Orientale'"
- Prof. Alberto SOBRERO, Università di Lecce
- Prof. Harro STAMMERJOHANN, Università di Chemnitz
- Prof. Fiorenzo TOSO, Università di Sassari
- Prof. Joan VENY, Università di Barcellona
- Dr. Fabio PASQUARELLI, Responsabile Relazioni Esterne di Elsag S.p.A.

ARTICOLAZIONE E MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

Il progetto si propone di realizzare una serie di ricerche e di iniziative sul tema dell’interscambio linguistico tra i paesi del Mediterraneo, nel contesto più generale del plurilinguismo che storicamente coinvolge quest’area con particolare riferimento ai secc. XIV-XX. Impostato negli anni 2002-2003, approdato, in occasione dell’evento Genova 2004, Capitale Europea della Cultura, ad una presentazione articolata dei primi risultati conseguiti,il piano di lavoro aspira a consolidarsi attraverso la realizzazione di pubblicazioni, convegni, incontri di studio, ai quali potranno eventualmente associarsi, in sinergia con soggetti diversi, altre iniziative culturali “aperte” alla partecipazione di un pubblico ampio.
Il programma prevede:

Analisi di carattere generale
Una ricerca per quanto possibile ampia sulle modalità di interrelazione linguistica nel bacino del Mediterraneo, i cui risultati verranno raccolti in volumi miscellanei contenenti saggi su diversi aspetti tematici o su singole aree: ad esempio sull’interscambio linguistico tra la Liguria e il Mediterraneo, sulla storia dell’italiano come lingua commerciale e di cultura nel Levante (Grecia, Turchia, coste del Mar Nero), sulla componente araba e bizantina nel lessico marinaresco occidentale, sull’espansione del veneto coloniale in Dalmazia e in Grecia, ecc.

Approfondimenti tematici
Una serie di approfondimenti su temi di particolare interesse, ai quali potranno essere dedicati sia volumi monografici sia anche ricerche più mirate e specifiche: ad esempio sull’origine, la storia e il patrimonio lessicale della lingua franca mediterranea nelle sue diverse articolazioni, sulla presenza del francese in Oriente a partire dall’età delle Crociate, sul plurilinguismo in Tunisia, sulla storia linguistica di Malta quale crocevia di relazioni linguistiche intermediterranee, sulle varietà linguistiche genovesi d’oltremare, sulle peculiari modalità del plurilinguismo in atto a Gibilterra, ecc.

Convegni

Nel corso del 2004 il programma di ricerca ha avuto un momento culminante nel Convegno Internazionale di Studi Il Mediterraneo Plurilingue, svoltosi a Genova nella cornice del Salone delle Compere dello storico Palazzo San Giorgio dal 13 al 15 maggio. Il Convegno era posto sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica (il cui addetto culturale, prof. Louis Godart, ha inviato un importante indirizzo di saluto) e del Ministero per le Attività Culturali, ed ha ottenuto particolare risonanza anche in virtù della sua collocazione all'interno delle manifestazioni per il 2004 ("Genova Capitale Europea della Cultura"), come non hanno mancato di sottolineare i numerosi interventi istituzionali che hanno aperto i lavori. Di fronte a un folto pubblico di studiosi convenuti da tutta Italia, il convegno ha visto la partecipazione di una trentina di relatori provenienti da quindici atenei italiani e sette stranieri, che hanno presentato interventi in vario modo rappresentativi delle diverse problematiche connesse col tema del plurilinguismo nel bacino mediterraneo, spaziando dall'antichità classica alla realtà contemporanea. A margine del convegno, Elsag ha curato con la consulenza del Centro Internazionale sul Plurilinguismo un filmato di 45 minuti, Un'altra Genova. Un viaggio nelle comunità liguri d'oltremare dedicato alle isole linguistiche e alle sopravvivenze culturali liguri nel Mediterraneo, e una mostra fotografica e documentaria dedicata allo stesso tema. A titolo di Conclusioni al convegno, l'intervento di Max Pfister, direttore del Lessico Etimologico Italiano, ha sottolineato l'alto valore scientifico dell'iniziativa e gli elementi di novità emersi dalle relazioni e dal serrato dibattito che le ha accompagnate: i relativi Atti sono stati pubblicati come vol. 14 (2007) [2008] del periodico "Plurilinguismo. Contatti di lingue e culture".

Iniziative editoriali

Uno degli aspetti più significativi dell'impegno progettuale è costituito dall'intensa attività editoriale, pensata per dare visibilità ai risultati scientifici della ricerca. Lo strumento individuato è quello della collana “Mediterraneo Plurilingue” (edita da Le Mani, Recco e diretta da Vincenzo Orioles e Fiorenzo Toso) nell'ambito della quale sono state fin qui programmate quattro opere.

1. Giuseppe Brincat, Malta. Una storia linguistica, 2003
2. Fiorenzo Toso, Dizionario Etimologico Storico Tabarchino, Vol. I, a-cüzò, 2004
3. Circolazioni linguistiche e culturali nello spazio mediterraneo. Miscellanea di studi, a cura di Vincenzo Orioles e Fiorenzo Toso, 2008
4. Fiorenzo Toso, Linguistica di aree laterali ed estreme. Contatto, interferenza, colonie linguistiche e "isole" culturali nel Mediterraneo occidentale, 2008

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